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Marzo 2018

Con nota n.1700 del 9 marzo 2018 è stata diramata un’informativa agli Ambiti attese le richieste di chiarimento pervenute all’Autorità di Gestione in ordine alla quota di compartecipazione che gli enti locali strutturalmente deficitari determinano, ai sensi dell’art.232, comma 2, lett.a) del decreto legislativo n.267/2000, a carico degli utenti fruitori dei servizi di cura finanziati dal PAC – PNSCIA. Inoltre, in data 16 marzo 2018, si è svolta la riunione del Comitato Operativo di Supporto all’Attuazione (C.O.S.A.), nel corso della quale sono stati approvati, alle previste condizioni, gli esiti delle istruttorie relative ai Piani di intervento presentati, per gli Anziani, dagli Ambiti/Distretti di Canicattì (AG), Augusta (SR), Martina Franca (TA), Molfetta (BA), Troìa (FG), Salerno, Volla (NA), Capri (NA) e dalle Municipalità 1,2,3,4,5,6,7,8,9 e 10 del Comune di Napoli mentre, per l’Infanzia, quelli di Reggio Calabria Nord, Reggio Calabria Sud, Vibo Valentia, Gagliano del Capo (LE), Fasano-Ostuni-Cisternino (BR), Municipalità 3 del Comune di Napoli, Volla (NA) e Sala Consilina (SA).Nella medesima riunione il C.O.S.A. si è, inoltre,  espresso  favorevolmente  sulle schede di intervento proposte dai Comuni di Santa Cesarea Terme (LE) e Statte (TA) per la realizzazione di Azioni a Titolarità diretta dell’Autorità di Gestione nel settore Infanzia. Infine, il 20 marzo 2018, si è tenuta al Viminale la seduta plenaria del Comitato di Indirizzo e Sorveglianza (C.I.S.) nel corso della quale, illustrato lo stato di avanzamento del Programma, l’Autorità di Gestione ha proposto il reimpiego delle risorse non completamente utilizzate nel Primo Riparto, la cui entità dovrà essere attestata e certificata dai sistemi sulla scorta dei dai inseriti dai Beneficiari e attivabile attraverso una specifica richiesta ed entro un termine prestabilito.  Le risorse così riattribuite  potranno essere impiegate per la prosecuzione dei servizi già avviati o programmati, fino al termine fissato per la conclusione delle attività del Programma e attraverso la presentazione di schede che abbiano una struttura dei servizi identica a quella delle schede già inoltrate  ed approvate, mentre l’attuazione avverrà attraverso procedure di gara autonome rispetto a quelle eventualmente già attivate dai Beneficiari. Tale proposta è stata condivisa dal Comitato che, su proposta dell’Autorità, ha concordato, preso atto del termine del 30 giugno 2019 per la chiusura delle attività e del 30 giugno 2020 per la definitiva conclusione del Programma, che le risorse non utilizzate del Primo e Secondo riparto finanziario rientreranno a disposizione del Programma per essere destinate al consolidamento dei servizi già avviati e programmati. L’attribuzione di tali risorse, attuata con un meccanismo “a sportello”, avverrà a favore di quei Beneficiari che, conclusa l’erogazione dei servizi programmati prima del termine ultimo di attuazione del Programma, presentino specifiche schede progettuali con l’indizione di autonome procedure di gara. Condivisa, infine, dal Comitato l’esigenza di fissare un termine finale per le richieste di riprogrammazione relative al Secondo riparto sollecitando gli Ambiti/Distretti al pieno utilizzo, entro la scadenza del Programma, di tutte le risorse a ciascuno assegnate da  entrambi i piani di riparto.